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Accordi di Dayton

1995

L'evento nel dettaglio

L'Accordo di Dayton, più precisamente Accordo Quadro Generale per la Pace in Bosnia ed Erzegovina (in inglese General Framework Agreement for Peace in Bosnia and Herzegovina, noto anche con l'acronimo GFAP; in serbo-croato Дејтонски мировни споразум?, Dejtonski mirovni sporazum), è il trattato che pose fine alla guerra in Bosnia ed Erzegovina, conflitto armato durato tre anni e mezzo e parte integrante delle più ampie Guerre jugoslave. L'accordo venne negoziato e firmato il 21 novembre 1995 presso la base aerea USAF Wright-Patterson di Dayton, in Ohio (USA), e successivamente rifirmato in forma cerimoniale a Parigi il 14 dicembre 1995, motivo per cui è talvolta indicato anche come Protocollo di Parigi.

Le parti in conflitto accettarono la pace e la creazione di un unico Stato sovrano, la Bosnia ed Erzegovina, articolato in due entità costitutive:

la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, a maggioranza serba;

la Federazione di Bosnia ed Erzegovina, a maggioranza croato-bosgnacca.

Nel quadro degli accordi, nel 1996 la Bosnia ed Erzegovina aderì anche al Trattato di controllo degli armamenti (noto come Accordi di Firenze), mentre la struttura territoriale definita a Dayton seguì, sul piano politico-diplomatico, le linee introdotte dagli Accordi di Washington del 1994, che aveva già contribuito a delineare la geografia interna della Federazione.

Nonostante il suo ruolo fondamentale nel porre fine al conflitto, l'Accordo di Dayton è stato più volte oggetto di critiche per aver istituito un sistema politico estremamente complesso e per aver cristallizzato sul territorio gli effetti della pulizia etnica, rendendo difficoltosi i successivi processi di integrazione istituzionale e sociale.

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