Rivoluzione haitiana
1791–1804
L'evento nel dettaglio
La rivoluzione haitiana (in francese Révolution haïtienne) fu una rivolta scoppiata per l'abolizione della schiavitù e contro il colonialismo da parte di un gruppo di schiavi liberati contro il governo coloniale francese a Saint-Domingue, attuale Haiti. Essa incominciò il 22 agosto 1791 alle 22:00, e si concluse nel 1804 con l'indipendenza della colonia. Era all'epoca l'unico stato che si fosse costituito in nazione indipendente grazie a una rivolta di schiavi, e che fosse governato non da bianchi ma da ex prigionieri. Essa fu uno dei momenti chiave nella storia del razzismo del Mondo Atlantico e, stando ad alcuni storici, "ha sovvertito il linguaggio stesso dell'Illuminismo fornendo a quest'ultimo un significato che esso non aveva prima di allora".
I suoi effetti, e in particolare le norme abolizioniste, ebbero un notevole influsso sulla politica schiavista nelle Americhe. La fine del dominio francese e l'abolizione della schiavitù nell'ex colonia si contraddistinsero anche per la collaborazione con i mulatti contro gli europei. Rappresentò la più grande insurrezione di schiavi dall'epoca di Spartaco contro la Repubblica romana circa 1900 anni prima. Essa contribuì fortemente a cambiare il comune pregiudizio sull’inferiorità delle persone nere e sulla capacità degli schiavi di ottenere e mantenere la libertà. L’abilità organizzativa dei ribelli e la loro tenacia scioccarono e misero in allarme molti schiavisti.

