Inizio del regno dell’imperatore Giustiniano I
527

L'evento nel dettaglio
Flavio Pietro Sabbazio Giustiniano (in latino Flavius Petrus Sabbatius Iustinianus, pronuncia classica o restituta: [ˈflaːwɪ.us ˈpɛ.t̪rus ˈsab.ba.t̪i.us juːs.t̪i.niˈaːnus; Tauresio, 482 – Costantinopoli, 14 novembre 565), meglio noto come Giustiniano I il Grande, è stato un imperatore romano, dal 1º agosto 527 fino alla sua morte.
Governò assieme alla moglie Teodora fino a quando rimase vedovo (548). Giustiniano, ultimo imperatore romano educato nel seno di una famiglia di lingua e cultura latina, è considerato uno dei più grandi sovrani di età tardo-antica e altomedievale. Il suo governo coincise con un periodo d'oro per l'Impero romano orientale, dal punto di vista civile, economico e militare, ma di grande decadenza per la parte italica, a causa della lunga guerra civile contro la Diocesi d'Italia, governata dall'élite gota. Nell'ambito della restauratio Imperii, le vittoriose campagne dei generali Belisario e Narsete permisero il ricongiungimento sotto il diretto controllo imperiale di parte dei territori dell'Occidente romano. Venne portato a compimento un progetto di edilizia civile che ha lasciato opere architettoniche di eccezionale importanza come la chiesa di Hagia Sophia a Costantinopoli. Il patronato imperiale diede inoltre nuova linfa alla cultura, con la fioritura di celebri storici e letterati, fra cui Procopio di Cesarea, Agazia, Giovanni Lido e Paolo Silenziario.
Ha contribuito in modo significativo alla storia del diritto, infatti la sua morte (565) viene fatta convenzionalmente coincidere con la fine del diritto romano. Inoltre, i suoi contributi segneranno notevolmente il diritto medievale, in particolare quello del Basso Medioevo, e sono alla base del diritto contemporaneo. La maggiore eredità lasciata da Giustiniano è la raccolta normativa del 535, poi conosciuta come Corpus iuris civilis, una compilazione omogenea della legge romana che è tutt'oggi alla base del diritto civile, l'ordinamento giuridico più diffuso al mondo. In Occidente, il Corpus iuris civilis venne preso come testo di riferimento solo a partire dal Basso Medioevo per merito della Scuola bolognese dei glossatori, dato che nell'Alto Medioevo sia sul diritto germanico sia sul diritto in uso presso le genti di espressione e cultura latine, ebbe maggiore influenza il Codex Theodosianus, emanato nel periodo di costituzione dei regni romano-barbarici entro un Impero d'Occidente in pieno smembramento. La peste che, durante il regno di Giustiniano, colpì lo Stato romano e l'intero bacino mediterraneo segnò la fine di un'epoca di splendore.
