Invasioni dei Popoli del Mare e crollo dell'età del bronzo finale
1200 a.C.–1150 a.C.
L'evento nel dettaglio
Il collasso dell'Età del Bronzo è un periodo tra il XIII e l'XI secolo a.C., contraddistinto da violenze e distruzioni materiali e culturali. Questo periodo di transizione vide il crollo delle economie palaziali della regione dell'Egeo e dell'Anatolia che furono rimpiazzate dalle culture di villaggio nel Medioevo ellenico e nella prima età del ferro del Vicino Oriente antico.
Esso coincide con la diffusione della tecnologia della lavorazione del ferro nella regione, iniziata in quelle che ora sono la Bulgaria e la Romania nel XIII e XII secolo a.C.
Tra il 1206 e il 1150 a.C. il crollo dei regni micenei, dell'Impero ittita e dei piccoli regni in Siria, nonché del Nuovo Regno egizio in Siria e Canaan, portò all'interruzione dei contatti commerciali a lunga distanza ed all'arresto del processo di alfabetizzazione in corso.
Nella prima fase di questo periodo, quasi ogni città fra Pilo e Gaza venne distrutta, qualcuna definitivamente. Ḫattuša, Micene, Ugarit sono solo le città più importanti che condivisero tale sorte.
Le epoche seguenti videro nell'Egeo l'avvento del Medioevo ellenico, in Anatolia e nella Siria settentrionale il sorgere dei regni neo-ittiti (metà del X secolo a.C.) e, ad est dell'Eufrate, l'ascesa dell'Impero neo-assiro.
