Battaglia di Ponte Milvio
312
L'evento nel dettaglio
La battaglia di Ponte Milvio fu combattuta il 28 ottobre 312 tra l'imperatore romano Costantino I, che governava le regioni occidentali dell'impero, e l'usurpatore (imperatore in Italia e Africa, ma non riconosciuto dai colleghi della tetrarchia) Massenzio, che risiedeva a Roma, dove aveva l'appoggio dei pretoriani. La battaglia si svolse alle porte di Roma, nei pressi del Ponte Milvio
A seguito della vittoria delle sue truppe, Costantino divenne l'unico sovrano della parte occidentale dell'impero, ulteriore passo nel suo percorso politico che lo portò a divenire imperatore unico e porre fine alla tetrarchia. Nel corso della battaglia, Massenzio morì annegato nel Tevere; il suo corpo fu poi trovato, estratto dal fiume e decapitato. Per evitare dubbi o dicerie sulla sua fine, la sua testa fu fatta sfilare per le strade di Roma il giorno successivo alla battaglia e poi fu portata in Africa, dove Massenzio aveva diversi sostenitori.
L'importanza culturale della battaglia deriva dal racconto dei cronisti cristiani Eusebio di Cesarea e Lattanzio, secondo cui l'evento segnò l'inizio della conversione di Costantino al cristianesimo: Lattanzio narra che la notte prima della battaglia Costantino ebbe un sogno in cui gli fu detto di porre un simbolo cristiano sugli scudi dei suoi soldati; Eusebio racconta invece che, diverso tempo prima dello scontro, Costantino e i suoi soldati ebbero una visione celeste inviata dal Dio cristiano. L'Arco di Costantino, eretto per celebrare la vittoria, attribuisce certamente il successo di Costantino all'intervento divino; tuttavia, il monumento non mostra alcun simbolismo cristiano.
