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Naufragio del Titanic

1912

Naufragio del Titanic

L'evento nel dettaglio

Il naufragio del RMS Titanic fu un disastro marittimo, il più famoso del XX secolo, che si verificò nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 nelle gelide acque dell'Oceano Atlantico settentrionale. Si tratta di uno dei peggiori disastri nella storia della navigazione.

Protagonista della vicenda fu l'RMS Titanic, il transatlantico più grande e moderno in servizio all'epoca, impegnato nel suo viaggio inaugurale partito da Southampton, in Inghilterra, e diretto a New York, che trasportava circa 2.208 persone a bordo quando colpì un iceberg intorno alle 23:40 (ora della nave) di domenica 14 aprile 1912. Affondò due ore e quaranta minuti più tardi, alle 02:20 di lunedì 15 aprile, provocando la morte di 1 496 persone.

Secondo le ricostruzioni, il Titanic ricevette sei avvisi di iceberg in prossimità della rotta, ma nonostante ciò continuò a viaggiare a una velocità di circa 22 nodi (41 km/h), fino a quando le vedette, non provviste di binocoli, ne avvistarono uno proprio di fronte. Non riuscendo a virare in tempo, la nave colpì di striscio la massa di ghiaccio: l'impatto provocò l'apertura di 6 falle sul lato di tribordo, con il conseguente allagamento di cinque dei sedici compartimenti in cui era diviso lo scafo. Il piroscafo era stato progettato per rimanere a galla con un massimo di quattro compartimenti di prua allagati: l'equipaggio, presa consapevolezza dell'inevitabile destino della nave, iniziò le operazioni di evacuazione, provvedendo a caricare le scialuppe di salvataggio e a inviare richieste di aiuto, tramite telegrafo e razzi pirotecnici.

La maggior parte dei passeggeri non poté mettersi in salvo sulle venti lance (di cui quattro pieghevoli) presenti a bordo, che potevano ospitare complessivamente al massimo 1 178 persone. Vari fraintendimenti degli ordini impartiti nei convulsi momenti successivi all'impatto e la conseguente disorganizzata evacuazione fecero sì che molte imbarcazioni furono calate in acqua semivuote o non al massimo della loro capacità.

Il Titanic affondò con più di mille persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio ancora a bordo: quasi tutti coloro che non riuscirono a salire su una lancia morirono di ipotermia pochi minuti dopo essere finiti in acqua. L'RMS Carpathia arrivò circa un'ora e mezza dopo l'affondamento e salvò i 712 sopravvissuti nel corso delle prime ore della mattinata del 15 aprile. Il disastro provocò sconcerto nell'opinione pubblica e indignazione per il numero insufficiente di scialuppe di salvataggio, le normative permissive e il trattamento ineguale dei passeggeri durante l'evacuazione.

Le inchieste governative statunitense e britannica, oltre a tentare di verificare la precisa catena degli eventi e le responsabilità per l'accaduto, raccomandarono infine modifiche radicali alle normative marittime, portando alla stipula nel 1914 della Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS) che regola ancora oggi la sicurezza marittima.

L'evento divenne il peggior disastro marittimo in tempo di pace per i successivi 75 anni, fino al 20 dicembre 1987, quando il traghetto filippino Doña Paz naufragò, uccidendo più di 4.000 persone.

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